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Gesti performativi di una comunità senza corpo: appunti per un'analisi di 4chan attraverso i performance studies

Issue #2

In questo articolo riporterò alcune riflessioni emerse durante un anno di ricerca sulla performatività all'interno del sito 4chan. La mia tesi viene riportata dal punto di vista di uno studioso e progettista di performance. Saranno indirizzate alla lettrice e al lettore domande aperte sulla potenzialità dell'assenza del corpo in gesti performativi. Cercherò di guardare alla definizione di performatività come strumento di studio dei comportamenti e ai meccanismi di interazione degli utenti di 4chan. Analizzerò alcuni gesti performativi che possono essere stati determinanti nella costruzione dell'identità politica di 4chan e della sezione /pol/ (Politically Incorrect). Mostrando questi gesti vedremo alcune riflessioni con la potenzialità di influenzare e inventare la percezione del proprio "nemico".


In questo articolo mi concentrerò sulla sezione "/pol/", la sezione che più di tutte rappresenta l'identità politica della community di 4chan. Non è possibile essere certi della vera posizione politica delle persone che frequentano il forum a causa dello spesso strato di ironia che ricopre ogni post. Inoltre non tutti gli utenti di 4chan si rispecchiano con i post che vengono pubblicati. Possiamo affermare che si tratta di un luogo d'incontro caotico, dissacrante, ideologico nel quale la maggior parte dei post sono riconducibili alle idee dell'alt-right e alla manosfera.


4chan è un imageboard, un forum basato su testi e immagini. Ogni utente è totalmente anonimo, non esistono profili o like. Non esiste una cronologia o un archivio (che sia parte integrante del sito), non c'è modo di tenere traccia delle interazioni degli utenti. A differenza delle piattaforme social mainstream, viene messo in risalto il post rispetto all'utente. Il post appena pubblicato viene messo in primo piano e viene riportato nuovamente nella home solo se un altro utente interagisce commentando. Se nessuno commenta, il post, dopo qualche minuto sparisce del tutto dalla piattaforma. Per dare un'idea della vita di un post, basti pensare che mediamente una discussione popolare con circa 50-100 commenti dura solo qualche ora. Affronteremo più avanti l'aspetto effimero dei post combinato con l'anonimato degli utenti, per ora ci basti notare come 4chan non possieda algoritmi sancendo una distanza netta rispetto agli altri social-network.


Lanciato il primo ottobre del 2003, 4chan ha iniziato a raccogliere appassionati di anime fino a diventare un punto di riferimento per la cultura online. 4chan è il luogo in cui vengono inventati la maggior parte dei meme e dove nascono le teorie del complotto più famose. Il sito nasce come un'utopia, un luogo dove poter esprimere se stessi in libertà grazie all'anonimato evitando il pregiudizio e la censura. Con il passare del tempo nel sito emerge una nuova sensibilità anti-establishment che si regge sulla cultura del fai-da-te dell'open source ideologico (Nagle A., 2018). Una visione del mondo in cui internet è un luogo dove poter essere liberi dalle sovrastrutture della società, trasformando questa libertà in un dissacrante umorismo nero, antisemita, antifemminista e razzista. A un primo sguardo appare come un luogo rarefatto per la sua effimerità e superficiale per un'ironia trasgressiva fine a sé stessa.

La descrizione che fanno molte ricercatrici tra cui Nagle A. è accurata, ma mi sento di dover completare questa descrizione con quello che ho notato in questi ultimi mesi. Queste ricerche sono complesse da svolgere senza dei dati fattuali per via dell'aspetto effimero che abbiamo già citato. Inoltre a distanza di anni 4chan è cambiato, non è più frequentato come una volta e non produce tanto rumore nei media come una decina di anni fa. Nel descrivere questo tipo di piattaforme si possono solo aggiungere descrizioni e non è possibile negare le altre perché ogni momento passato su 4chan è direttamente legato alla propria presenza sul sito. Da questo aspetto già possiamo incominciare a vedere un parallelismo con l'evento performativo. Visto che i post durano un tempo limitato che passa dai minuti alle ore[1], l'esperienza è sempre diversa e irripetibile. Vorrei contribuire alla descrizione (sempre in divenire) di 4chan mostrandolo come un "luogo d'incontro". La funzione chiave che vorrei emergesse da questo articolo è lo spazio performativo partecipativo generato dagli utenti, nel quale viene superata la dicotomia spettatore/performer. La comunità di 4chan ama mostrare il suo lato dissacrante ma (forse) uno dei motivi che rende questa comunità unita e ancora molto frequentata è la comunità stessa. Il bisogno di aggregazione in uno spazio fisico costituisce un tratto essenziale della performance dal vivo, una dinamica che trova riscontro anche tra gli utenti di 4chan.


Nella sezione /pol/ dove si concentrano i post più intrisi di violenza vengono pubblicati post che avvalorano la tesi per cui si tratti di un luogo in cui ci si può sentire ascoltati. Anche se la parola "ascoltare" può sembrare ambiziosa se inserita in un contesto nel quale gli utenti si scambiano frequentemente insulti, credo comunque che sia la parola giusta. Nel momento in cui avviene uno scontro ideologico il gruppo di utenti che interagisce presuppone l'esistenza di ogni componente della discussione.

Ogni utente prende in considerazione ogni commento senza pregiudizi facilitando l'esposizione dei propri valori. Nell'utente di 4chan, quando partecipa a un dibattito, si genera una sensazione di presenza che fuori dal sito ha difficoltà a provare. Il post dell'utente nell'immagine (immagine 1) dimostra come 4chan sia un luogo dove poter trovare attenzione, ipotizzando che fuori dal sito emerga una sensazione di solitudine. Traspare una tenerezza sincera anche tra gli altri utenti che forse si immedesimano nella fragilità di chi ha iniziato il thread. Questo forte senso di appartenenza a qualcosa di difficile definizione[2] posiziona l'utente in un luogo che egli stesso ha la potenzialità di immaginare. Un luogo dove avvengono molti scontri valoriali, un luogo dove poter formare la propria identità e dove vengono discussi argomenti vicini alla condizione d'individuo. Una condizione che per alcuni utenti può essere racchiusa nel manifesto "N.E.E.T." (immagine 2).


Gesti performativi e manipolazioni

Se 4chan è uno spazio performativo e i thread sono le performance, allora i commenti e le interazioni sono gesti performativi. Abbiamo ampiamente superato la dicotomia spettatore e performer, qui tutti sono performer e tutti sono spettatori, non c'è differenza (come del resto credo che i due ruoli non sussistano neanche nelle performance dal vivo). Il ciclo di feedback autopoietico[3] è presente come il concetto di comunità temporanea tanto riportato nelle ricerche di performance studies.

In uno studio del 2020 di Colley e Moore, un utente identificato come "pwex5ur4", durante un thread specifico, ha pubblicato 14 video in rapida successione con ampi commenti. Questa tecnica ha permesso all'utente di influenzare da solo quasi un quarto dell'intera discussione, deviando l'attenzione verso la supremazia bianca e l'odio razziale. I video sono stati pubblicati così rapidamente che non c'era tempo per cercarli, scaricarli e ricaricarli. Ciò ci porta a dedurre che quei materiali fossero già sul computer dell'utente e che quindi vi fosse una precisa volontà di distrarre l'attenzione dal tema della discussione verso la generazione di odio. I materiali che ha pubblicato l'utente "pwex5ur4" non sono altro che un gesto performativo che s'innesta nella drammaturgia della discussione. Studiare le dinamiche di queste comunità significa studiarne i meccanismi di manipolazione che vengono applicati da certi utenti. Svelarne in che modo è possibile influenzare una discussione in ambienti online ci fa comprendere come vengono dirottate certe informazioni e di come può prendere forma una cospirazione collettiva.

QAnon è diventato un movimento cospirazionista, nato su 4chan. Questa teoria del complotto ha alimentato gli eventi che hanno portato all'assalto al Campidoglio del 6 Gennaio 2021. Tutto è iniziato da un utente anonimo che ha postato il primo "drop" il 28 ottobre 2017 firmandosi "Q", come l'omonimo romanzo del collettivo artistico progressista italiano Project Luther Blissett. Il romanzo è ambientato nel periodo della Riforma e racconta la storia di un agente segreto che diffonde messaggi di disinformazione sotto il nome di "Q" e, proprio come il Q di "QAnon", afferma di avere accesso al massimo potere politico e a informazioni segrete. Nel romanzo, le lettere di Q convincono i guerrieri contadini protestanti di Thomas Müntzer a combattere una battaglia in Turingia per espellere definitivamente aristocratici e vescovi. Questa battaglia, tuttavia, si rivela una trappola mortale. Il "Q" di QAnon plagia anche questo, quando afferma che la "tempesta" di una battaglia finale è imminente, in cui Trump libererà gli Stati Uniti dallo "Stato Profondo" e dalle élite liberali. (Cramer & Wu Ming, 2020)


L'articolo A God-Tier LARP? QAnon as Conspiracy Fictioning (Zeeuw & Gekker, 2023) illustra come sia possibile paragonare il fenomeno di QAnon a un LARP (gioco di ruolo dal vivo). Secondo questa teoria gli utenti stanno solo giocando a credere a teorie cospirazioniste. Abbiamo già visto come la stessa piattaforma 4chan enfatizza la gamification attraverso la pubblicazione di post controversi per generare interazioni e favorire la sopravvivenza del post il più a lungo possibile. Il gioco di ruolo non è altro che l'interpretazione di un ruolo all'interno di una narrazione di finzione che gli stessi giocatori possono influenzare. In altre parole il LARP che avviene su 4chan non è altro che una performance partecipativa fatta di interazioni in un continuo ridisegnare la drammaturgia. La partecipazione avviene attraverso la speculazione in un contesto dove la verità si mischia all'ironia producendo una manipolazione involontaria. Quando QAnon raggiunge Facebook e Instagram, la sua ricezione e adozione sono plasmate da culture e demografie di piattaforme molto diverse. Già su 8chan e successivamente su 8kun, i forum di ricerca specializzati su QAnon danno per scontata l'autenticità di base dei Q-drop, che a loro volta vengono indicizzati e archiviati da siti web dedicati come qanon.pub per una facile consultazione futura. Su YouTube e Instagram, gli influencer di destra vedono un'opportunità per monetizzare i contenuti di QAnon, mentre su Twitter gli opinionisti di destra finiscono per nutrire un interesse politico acquisito nella sua realtà. Di conseguenza, la dinamica che circonda QAnon cambia, da potenziale LARP a dogma cospirazionista, riflettendo un cambiamento qualitativo nella quantità. Questo processo, attraverso il quale una narrazione o un'idea cospirazionista come QAnon trascende il suo contesto originale in cui le sue qualità fittizie (o almeno le sue origini oscure) possono ancora essere riconosciute e contestate, per arrivare a un contesto che la tratta come un dogma acquisito, fa parte di ciò che chiamiamo le sue dinamiche fittizie e iperstizionali (Zeeuw & Gekker, 2023). Una volta che QAnon approda sui social mainstream gli utenti di /pol/ cambiano posizione riguardo la percezione del fenomeno. Il nuovo pubblico che si relazionava ai "Q-drop" era demograficamente diverso tanto da essere disprezzato dagli utenti di 4chan. I "boomer" o "normies" hanno accolto QAnon come una rivelazione dogmatica invece di considerarli pezzi di un puzzle speculativo. All'interno del forum, il fenomeno è stato progressivamente smontato ed etichettato come una psyop (operazione psicologica) governativa o sionista volta a distrarre e sedare la vera destra, oppure come un elaborato grift (truffa) ideato per vendere merchandising a utenti ingenui. Molto probabilmente chi ha letto con serietà i "Q-drop" in quegli anni non sapeva neanche dell'esistenza di 4chan, di conseguenza era ignaro della nebbia ironica e nichilista che circonda il forum. QAnon è stato un LARP sfuggito di mano preso sul serio, da chi non era alfabetizzato alle dinamiche online. 


Metodologia della ricerca sul campo

Come chiarito in precedenza condurre una ricerca netnografica su 4chan non è un'impresa semplice.

Con l'assenza di un database da analizzare sistematicamente mancano dei punti di riferimento necessari a costruire delle tesi. La metodologia che ho adottato vuole ricalcare alcuni elementi dell'osservazione partecipante etnografica. La community di 4chan ha infatti sviluppato una certa diffidenza verso questo tipo di indagini e verso la ricerca accademica in generale; considerano i ricercatori dei "cuckademics", degli snob e degli pseudo-intellettuali. Per questo motivo è stato necessario studiare il linguaggio usato nei post per evitare che l'intervento fosse considerato esterno alla piattaforma.

Una delle forme più comuni per iniziare una discussione nella sezione /pol/ è l'indirizzare una domanda su una questione che possa dividere e creare scontro. La maggior parte dei post che ho letto in quel periodo mostravano questo tipo di formato. Ero rimasto molto colpito dal fatto che molti di questi post ruotassero attorno al concetto di "nemico", molti post antisemiti, misogini e razzisti avevano questo elemento in comune. Uno dei miei primi post è servito a scoprire quale tipo di relazione questa community (per quanto stratificata e diversificata) ha verso il "nemico" (immagine 2).


Original poster (the author): ">How do you build an enemy?

At uni they asked me to write about the concept of "enemy", how it is formed in us etc.. someone to some idea. Can anyone help me? What should I write?".


Non sarebbe stato possibile indirizzare chiaramente una domanda su 4chan: gli utenti si sarebbero sentiti attaccati o si sarebbero concentrati di più sull'insultare e fare ironia sull'argomento. Questo comportamento l'ho riscontrato in altri post dal sapore accademico che hanno portato a commenti respingenti e quindi alterati rispetto all'obiettivo della ricerca. Per evitare di chiedere direttamente da dove provenisse questa ossessione per il "nemico", ho provato a trasformare questa domanda in una richiesta di aiuto. Ho cercato di far empatizzare gli utenti con la figura di uno studente universitario alle prese con un compito; così facendo, la ricerca avrebbe ottenuto risposte più coerenti al soggetto della richiesta. Per riportare una citazione su 4chan viene usato il simbolo ">" all'inizio della frase. Questo ha dimostrato la mia appartenenza alla community[4] e ha cercato di spostare l'autorialità della domanda dal creatore del post all'università.


Nei prossimi capitoli dell'articolo rifletterò sui commenti ricevuti evidenziando gli aspetti performativi della risposta del gruppo di utenti che ha preso parte alla discussione. I commenti di seguito riportati non sono in ordine cronologico ma sono stati divisi in blocchi allo scopo di far emergere pattern utili all'analisi.


Ritmo e ripetizione

Nella performing arts la ripetizione è un elemento centrale che è alla base dell'infrastruttura del tempo [5]. Ripetere un'azione nel tempo crea delle gerarchie nella drammaturgia, spostando l'attenzione dal significato al significante, facendo emergere la materialità del gesto. In risposta al post pubblicato uno dei commenti è stato questo (immagine 3):


(commento numero: 8) BW2uynRC: "What the fuck did you just fucking say about me, you little bitch? I’ll have you know I graduated top of my class in the Navy Seals, and I’ve been involved in numerous secret raids on Al-Quaeda, and I have over 300 confirmed kills. I am trained in gorilla warfare and I’m the top sniper in the entire US armed forces. You are nothing to me but just another target. I will wipe you the fuck out with precision the likes of which has never been seen before on this Earth, mark my fucking words. You think you can get away with saying that shit to me over the Internet? Think again, fucker. As we speak I am contacting my secret network of spies across the USA and your IP is being traced right now so you better prepare for the storm, maggot. The storm that wipes out the pathetic little thing you call your “life”. You’re fucking dead, kid. I can be anywhere, anytime, and I can kill you in over seven hundred ways, and that’s just with my bare hands. Not only am I extensively trained in unarmed combat, but I have access to the entire arsenal of the United States Marine Corps and I will use it to its full extent to wipe your miserable ass off the face of the continent, you little shit. If only you could have known what unholy retribution your little “clever” comment was about to bring down upon you, maybe you would have held your fucking tongue. But you couldn’t, you didn’t, and now you’re paying the price, you goddamn idiot. I will shit fury all over you and you will drown in it. You’re fucking dead, kiddo."


(commento numero: 14) tKdq/c/3: "This guy fucks"


(commento numero: 15) IWrgljhn: "what was your BUDS graduation number?"


Il commento numero 8 non è una risposta comune di un utente anonimo di 4chan ma si tratta di un testo già scritto in passato che è stato copiato e incollato nella discussione. Si tratta di una copypasta dal nome "Navy Seal Copypasta" un meme testuale che viene ricondiviso periodicamente da alcuni utenti. Guardando al contenuto del messaggio c'è una forte componente derisoria della violenza e della dimostrazione di forza. Nel post originale l'utente dichiara di essere un ex marine dell'esercito statunitense con esperienza e con un passato da soldato esperto. Questa caricatura sottolinea l'ignoranza di questo tipo di utenti, uno dei passaggi più celebri è l'uso del termine "gorilla warfare"(guerra dei gorilla) al posto della dicitura corretta "guerrilla warfare" (guerriglia).

Fischer-Lichte spiega come quando un elemento performativo viene ripetuto ossessivamente, questo appare de-semanticizzato (de-semanticization). Smette di comunicare qualcosa lasciando spazio alla pura plasticità del gesto (Fischer-Lichte E., 2008). Un testo incollato ripetutamente perde la sua funzione informativa per acquisire la presenza di una materia. Non è necessario cogliere il contenuto del commento, al contrario, dovremmo accorgerci di quello che fa questo oggetto nello spazio digitale del post. Prima di tutto occupa spazio, è il commento più lungo del post, attira l'attenzione, disturba con il suo linguaggio, crea un cortocircuito e fa diramare la discussione. La pratica del copypasta può essere vista come un atto di presenza che ha lo scopo di scuotere lo spettatore attraverso una provocazione. Copiare un testo identico genera spostamenti nella discussioni che sono influenzati dai contesti in cui avviene la pubblicazione. Questa "ripetizione con deviazione" interrompe la discussione e, proprio come un silenzio improvviso o un suono disturbante in una performance, genera una sospensione e un senso di straniamento nel fruitore.


Il corpo in divenire dell'immagine

Come descritto all'inizio 4chan è un'imageboard, un forum basato sulle immagini. Il ritmo e la ripetizione dei contenuti non si limita al testo, sono le immagini infatti l'elemento più ripetuto e tramandato. Il culto delle immagini su 4chan è molto forte e ha caratterizzato la fama del sito. Molte delle immagini che venivano pubblicate dagli utenti venivano ripubblicate e condivise nella maggior parte dei siti mainstream. Le immagini a cui faccio riferimento sono prevalentemente meme, immagini satiriche che per l'utente di 4chan, in mancanza di un avatar, diventano un corpo con cui mostrarsi. Il principio della ripetizione e dell'alterazione è alla base della pubblicazione di un meme. Uno dei meme più famosi e forse l'icona del sito è "Pepe The Frog", una rana antropomorfa nata dal fumetto "Boy's Club" di Matt Furie nel 2005.


La particolarità che rende il meme ripetibile è la sua facile alterazione e adattabilità. L'immagine base di Pepe fornisce una base stabile utile alla deviazione e alla malleabilità della sembianza. Pepe può mostrarsi triste, felice, giocoso o arrabbiato e soprattutto può indossare una divisa nazista o essere una caricatura antisemita. Ogni nuova forma di Pepe è un atto di creazione che attiva un ciclo di feedback con la comunità del forum, scaturisce scontro, ironia o provocazione. La mutabilità di questo corpo in divenire dell'utente simula la natura effimera e trasformativa del corpo performativo. Ogni meme esprime intrinsecamente uno stato d'animo e una visione del mondo, per l'utente di 4chan pubblicare un post con un meme allegato significa incarnare (embodiment) quel corpo. Il corpo del performer perde la sua fisicità facendo posto a una corporeità applicata alla situazione e a servizio dell'atto. Non è visibile questa trasformazione, è il corpo del performer che una volta mostratosi diventa visibile ai sensi dello spettatore. Quel corpo performativo non è mai fisso, non conosce stato, si mostra in divenire continuamente applicando costantemente significanti a tutti i gesti prodotti dal performer. In altre parole il meme può essere paragonato al corpo dell'utente di 4chan che genera significanti in base alla produzione di un commento (gesto perforamativo).


Il nemico come strumento


(commento numero: 1) J5mRhaPB: "The answer they're likely looking for is dehumanization. You can't create an enemy without first dehumanizing that antagonistic other to the extent they're meaningfully characterized as such."


(commento numero: 3) h4oke5Vg:"dehumanization is the NPC theory on enemies. If someone is destroying something you love you don't need to dehumanize them to mark them an enemy."


(commento numero: 4) J5mRhaPB: "You subconsciously will regardless if they're trying to harm you. Try to think of one seriously evil person you know IRL who has attacked you that you don't consider subhuman"


(commento numero: 5) /j5Y7ofv: "It may be right what you say, but isn't dehumanization a whine thing afterwards? Enemies in war are enslaved, but what generated that war? How does hatred arise towards someone who is not in our group/community?"


(commento numero: 6) 27u3Bj91: ">you don't need to dehumanize them Yet the enemy is always dehumanized"


(commento numero: 9) KDVLAuTg: ">How does hatred arise towards someone who is not in our group/community? The belief that they are a threat. It will always come down to how a person feels threatened. Whether it's a legitimate threat is the details that matter."


(commento numero: 16) h4oke5Vg: "If i'm to love my enemies, i'd humanize them. Then, are they no longer an enemy? Or is it that i'm no longer human, for i have no enemy?"


"Il nemico è anche usato dagli individui pacifisti e non può essere escluso dal processo di civilizzazione. Anche i gruppi che si trovano contro lo sfruttamento capitalistico, non è più un oggetto umano ma una forza sociale. Il nemico è un bisogno connaturato nell'umanità. L'etica sta nel mettersi nei panni del nemico e capirlo, e non far finta che questi non esistano. (Eschilo con i Persiani, dove la tragedia vive attraverso i loro occhi). Noi possiamo riconoscere noi stessi attraverso l'altro, ma spesso e volentieri l'altro è qualcosa di diverso da noi, e ci mette a confronto con quello che non siamo. Per questo in questo processo di individuazione, conflittuale, riduciamo l'altro a nemico." (Eco U., 2020)


In quest'ultima selezione di commenti emerge il tentativo di dare una risposta alla domanda. Eviteremo di trattare il contenuto dei commenti perché in questa analisi si vuole sottolineare il pattern comportamentale scaturito dal dibattito sulla domanda "How to build an enemy?". La domanda, infatti, non è altro che un pretesto per provare a interpretare che tipo di postura politica assumono di fronte al concetto di "nemico". Nemico che deve essere inteso come oggetto di conflitto utile alla propria identità per raffinare e mettere alla prova i propri valori (Eco U., 2020).


Tra gli utenti la negoziazione su cosa definisca un nemico si trasforma in una lotta di potere discorsiva, nella quale ogni utente cerca di imporre la propria cornice interpretativa (frame) agli altri. Quando l'utente "h4oke5Vg" riprende il commento precedente di "J5mRhaPB" definendolo una definizione da "NPC"[6] sta usando un termine sprezzante per evidenziare una gerarchia tra chi capisce la realtà e chi ne è solo una comparsa. La percezione di avere la verità in mano, e di conoscere i veri meccanismi del mondo, ha una definizione chiara nella comunità di 4chan: "redpilling". La redpill è un concetto ideologico nato online, particolarmente sulla board /pol/, è il processo di conversione di nuovi utenti o osservatori (altrimenti definiti "normies") alla propria visione del mondo. Gli utenti credono che il sito abbia il potere unico di "svegliare" le persone riguardo a come "funziona davvero il mondo".


L'utilizzo di questo linguaggio genera ironia per gli utenti di 4chan, perché crea un parallelismo tra il mondo del gaming e la realtà. Inoltre instaura una distanza linguistica e politica con chi non conosce il significato di "NPC". In altre parole quest'ironia è intrinsecamente politica perché la sua funzione retorica agisce per unire o dividere gruppi di persone sulla base di valori e convinzioni condivise. Non si limita a trasmettere un messaggio, ma crea una "comunità di credenti" che condividono una visione superiore e segreta della verità. Si innesca un meccanismo di complicità tra autore e lettore, e viene condiviso un messaggio in codice, un significato nascosto, lasciando fuori chi non coglie il gioco. Questo processo di inclusione ed esclusione è una dinamica di potere che può essere percepita come elitaria.


Nel saggio Estetica del performativo, Erika Fischer-Lichte spiega come il ciclo di feedback (o feedback loop) è l'elemento centrale che permette alla performance di costituirsi come un sistema autopoietico, ovvero un sistema capace di generarsi autonomamente attraverso l'interazione (Fischer-Lichte E., 2008). Il feedback è un meccanismo che si auto-organizza creando un sistema circolare che riceve e integra nuovi elementi, non pianificati e imprevedibili che possono emergere sia dai performer che dagli spettatori. Nel caso di 4chan il feedback è chiaro, dopo l'avvio della discussione il discorso si dirama senza condizioni di controllo da parte del creatore del post. Gli utenti interagiscono e alterano la domanda iniziale, spostando il soggetto sulla de-umanizzazione, fino all'ultimo commento dove viene riformulata una nuova domanda a cui non verrà mai data una nuova risposta.


In conclusione, guardare a questa piattaforma attraverso la lente dei performance studies significa smettere di trattarla come un semplice contenitore di devianze digitali. Significa ammettere che ci troviamo davanti a un laboratorio drammaturgico autopoietico, dove la radicalizzazione viene consumata prima di tutto come gesto estetico e gioco di ruolo in tempo reale. A un primo sguardo, 4chan dà l'idea di un'agorà dissacrante e violenta e in parte è effettivamente così, ma si tratta anche di un luogo d'incontro dove una generazione (o più di una) trova conforto e ascolto. Analizzare 4chan ci permette di vedere un'ombra collettiva unica nel suo genere, generata da meccanismi ormai scomparsi dall'uso comune dei social network.


Note

  1. Esistono eccezioni, alcuni post durano anche mesi, ma si tratta di post che funzionano da tabella di aggiornamenti (come ad esempio l'andamento della guerra in Ucraina). Anche se si tratta comunque di discussioni questi pochi post non cambiano la percezione effimera del sito.↩︎
  2. È impossibile descrivere 4chan come una comunità monolitica, le discussioni più estreme e violente sono piene di scontri, non si tratta di un movimento con un manifesto strutturato da valori fissi.↩︎
  3. Il ciclo di feedback autopoietico è un sistema che si auto-organizza grazie all'interazione tra performer e spettatori. La performance non è un prodotto fisso creato solo dall'artista, ma un evento generato dalla risposta reciproca: ogni reazione del pubblico (risate, silenzio, movimenti) influenza l'intensità e la direzione delle azioni dei performer, e viceversa (Fischer-Lichte E., 2008).↩︎
  4. Come spiegato molto bene in Pneumatic Materials: Digital Pseudepigraphy, l'effimero e l'anonimo avvolgono gli screenshot dei vecchi post con una sorta di aura, conferendo a quel contenuto uno 'status di tradizione'. Probabilmente il greentext (quando il simbolo '>' viene usato all'inizio della frase, il testo diventa verde) che cita un concetto su 4chan presuppone, per alcuni utenti, un'autorità intrinseca nel messaggio (Do Not Research, 2022). Utilizzare questo tipo di simbolo presuppone una conoscenza di questa "tradizione".↩︎
  5. Spesso è proprio il tempo la materia della performing art, come ad esempio nelle durational performance.↩︎
  6. NPC is an acronym of "non-playable character," meaning any character in a game that is not controlled by the player. The term originated from pen-and-ink roleplaying games, and got adopted in video game development as early as the 1990s. NPC has been a term commonly used by gamers to refer to video game characters since that time.↩︎


Blibliografia

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Salvatore Crucitti

cofondatore del duo di ricerca artistica UCCI UCCI e della rivista "IMPURE. Journal of Art and Anthropology".

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